Oltre...

Il morbido fluttuare di una forma geometrica sospesa nello spazio attira la mia attenzione. Vedo profili  ancestrali, lontane galassie, costellazioni , percorsi luminescenti  nel cosmo. C'è un bagliore che vibra tra i colori: è come tuffarsi nell'ignoto.  Un viaggio nell'infinito quello proposto da Luciana Vettorel, un caleidoscopio di colori vitrei racchiusi in eleganti campiture  che seguendo un ritmo interno si dipanano in tante evoluzioni . L'autrice mi fa notare che la scansione dinamica, che  interpreto come successione di geometrie, è  la sequenza di un viaggio intimista legato alla spiritualità .  Rimango meravigliata dall'originalità compositiva, dall'iterazione del "motivo" ,  che di volta in volta si fa arabesco, segno grafico, simbolo universale di un grande quesito. Cosa regna nell’” Oltre”? Evocazione, sottile allusione, presenza eterea senza tempo e sospesa nell’atmosfera. La recente produzione  di Luciana Vettorel si muove in un eterno presente che sintetizza le forme , le fissa in uno spazio cosmico, fa emergere riflessi luminescenti che dialogano in un ritmo interno. Percorrere con lo sguardo  quelle linee pure  significa tuffarsi  nella conoscenza degli strati sottesi dell’anima.  E’ un viaggio che l’autrice  intraprende verso  l’ignoto nella fusione ritmica del segno e del colore per poi confrontare le percezioni con l’ esperienza spirituale e far emergere dai meandri più profondi della psiche, dalle stratificazioni della materia, i labirinti infiniti del pensiero che nella pittrice hanno un profondo sotteso letterario. Il cielo, le presenze ancestrali, le testimonianze di antichi luoghi di culto come i profili simbolici delle comunità diocesane– mirabile l’approfondimento delle Sette Chiese dell’Asia menzionate nell’Apocalisse o i Quattro  Pilastri della Fede-  rappresentano un aspetto intenso della ricerca. Su esse  si posa la luce, a segnare il trascorrere della conoscenza, una luce dolce, nitida in un trapasso che rende la consistenza e la forma delle geometrie simili a grandi cellule che   oltre il caos, conducono all’armonia universale. Luciana Vettorel  è dunque una pittrice che si racconta fin dal profondo. I quadri sembrano delle visioni e pur attingendo dal linguaggio spazialista non si arrestano soltanto all’atto creativo ma vibrano nella rielaborazione di dati conoscitivi attinenti alla cultura religiosa. Le composizioni riassumono le voci dell’anima,  talvolta accese e infuocate nei toni dei rossi, altre volte pacate e silenti quando si stemperano negli azzurri come nella serie delle Anfore, simbolicamente contenitori dell’anima. I ogni tema troviamo un sotteso lirico, un animo fatto di forza e di energia, un vigore che fonde l’impeto e  la riflessione. “Oltre….” significa necessità di guardare aldilà delle apparenze,  dare  una forma al pensiero, liberare forze e sensazioni  primordiali , sentire la pittura  come strumento di conoscenza dell’anima.


Gabriella Niero 2014

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